Infermieri da business

Cosa intendiamo per "business"? Certo, fare affari in euro o dollari, ma anche "sfruttamento", sfruttare il mercato per ottenere il miglior profitto, ma oggi? Oggi nel tempo delle #pandemie, dei decreti, del provvisorio, del controllo di massa il business lo si attua a spese di #infermieri sfruttati H24, prima in asl poi in farmacia, oppure in studio privato e poi a domicilio, prima o poi, per decreto si deciderà di portare le lancette dell'orologio indietro di due ore ogni giorno, così da sfruttare i poveretti 26 ore al giorno. Chiamati eroi, anche se eroi non sono da giornalisti e politici "sfruttatori" di argomenti, notizie e denari solo a proprio vantaggio. L'assurdità dell'infermiere; venti anni fa possedeva un titolo di studio professionale, poi hanno deciso di trasformarlo in titolo #universitario con quintali di teorie di cui il 70% inutili, ma superflui, ma vuoi mettere dare dignità all'infermiere?

Accidenti, bisogna renderlo autorevole, diamogli un titolo prestigioso e non importa se inutile, poichè poverini, davanti ad un problema professionale dovranno chiedere istruzioni alla collega "vecchia" e semplicemente professionale. Sulle spalle degli infermieri poggiano le travi dell'assistenza dell'ammalato, quanto sono grandi le spalle...? Non comment, poichè grandi sono le spalle dei manager raccomandati, super pagati e completamente svuotati della materia manageriale (vedi pronto soccorsi, corridoi, spese assurde), ma di diritto con i sabati e le domeniche libere e spesso con la facoltà di fare il secondo o terzo lavoro, fregandosene altamente del conflitto d'interesse. Poveri infermieri, ma povero anche te, il paziente, paziente e rassegnato. Forse, forse, meglio non ammalarsi mai, domanda, è possibile? Forse, si!

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