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Tante richieste ma pochi professionisti

Negli ultimi anni la richiesta di infermieri a domicilio è aumentata in modo esponenziale, soprattutto nelle grandi città italiane. Roma e Bologna rappresentano due realtà emblematiche: territori con una forte domanda di assistenza infermieristica domiciliare ma con un numero limitato di infermieri disponibili a svolgere questo servizio. In questo contesto complesso si inserisce l’impegno di AVA 4.0 – Associazione di Volontariato in Affiancamento, che ogni giorno cerca di rispondere alle numerose richieste provenienti da cittadini e famiglie.

Una domanda in continua crescita

Le richieste di infermieri a domicilio a Roma e Bologna arrivano quotidianamente e riguardano situazioni molto diverse tra loro. Anziani non autosufficienti, pazienti cronici, persone appena dimesse dall’ospedale o pazienti che necessitano di prestazioni infermieristiche programmate come iniezioni, medicazioni, gestione di cateteri, terapie endovenose e monitoraggi clinici.

Sempre più persone scelgono l’assistenza domiciliare perché consente di ricevere cure professionali direttamente a casa, evitando spostamenti faticosi e lunghe attese nelle strutture sanitarie. Inoltre, il domicilio rappresenta un ambiente più sereno, che favorisce il benessere psicologico del paziente e una migliore adesione alle terapie.

Roma e Bologna: territori diversi, stesso problema

A Roma il problema principale è legato alla vastità del territorio e alla complessità degli spostamenti. Le richieste di infermieri a domicilio coprono zone molto distanti tra loro, rendendo difficile garantire un servizio rapido e continuativo. AVA 4.0 riceve numerose richieste, ma spesso deve fare i conti con la reale disponibilità di infermieri sul territorio.

A Bologna, invece, la città è più compatta ma la popolazione anziana è numerosa e il modello sanitario territoriale favorisce fortemente le cure domiciliari. Questo fa sì che la domanda superi frequentemente l’offerta, soprattutto nei periodi invernali o in concomitanza con dimissioni ospedaliere importanti.

La carenza di infermieri: una sfida reale

Nonostante l’elevata domanda, il numero di infermieri disponibili a svolgere attività domiciliare è limitato. Molti professionisti lavorano già in ospedali, RSA o strutture sanitarie, spesso con turni intensi e carichi di lavoro elevati. Il lavoro a domicilio richiede autonomia, responsabilità e capacità organizzativa, oltre alla gestione degli spostamenti e del tempo.

AVA 4.0 si trova quindi a dover conciliare un numero crescente di richieste con una disponibilità infermieristica che, purtroppo, non sempre è sufficiente a coprire tutte le esigenze. Questo non per mancanza di volontà, ma per una carenza strutturale di professionisti su scala nazionale.

Il ruolo di AVA 4.0 nell’assistenza domiciliare

AVA 4.0 nasce con l’obiettivo di offrire supporto sanitario qualificato a domicilio, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni. Attraverso la collaborazione con infermieri professionisti, l’associazione lavora per garantire prestazioni sicure, programmate e personalizzate.

Sul sito dedicato agli infermieri professionali a domicilio di AVA 4.0, cittadini e famiglie possono trovare informazioni chiare sui servizi disponibili e inviare richieste di assistenza in modo semplice e diretto:

Nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale, AVA 4.0 continua a investire nell’organizzazione, nel coordinamento e nella valorizzazione del lavoro infermieristico sul territorio.

Le conseguenze per pazienti e famiglie

Quando le richieste non possono essere soddisfatte immediatamente, i disagi ricadono su pazienti e familiari. Spesso i caregiver si trovano a gestire situazioni delicate senza un supporto professionale adeguato, con il rischio di errori o di peggioramento delle condizioni cliniche.

In molti casi, l’assenza di un infermiere a domicilio porta a accessi impropri al pronto soccorso o a ricoveri evitabili, aumentando la pressione sul sistema sanitario. Proprio per questo l’assistenza domiciliare rappresenta una risorsa strategica che andrebbe ulteriormente potenziata.

Guardare al futuro dell’assistenza territoriale

L’esperienza di AVA 4.0 a Roma e Bologna dimostra quanto sia urgente ripensare l’organizzazione dell’assistenza infermieristica domiciliare. Servono più professionisti, migliori condizioni di lavoro, strumenti digitali per ottimizzare gli interventi e una maggiore integrazione tra territorio e strutture sanitarie.

Investire sugli infermieri a domicilio significa migliorare la qualità della vita dei pazienti, sostenere le famiglie e costruire un modello di sanità più umano, efficiente e sostenibile.

Le numerose richieste di infermieri a domicilio a Roma e Bologna confermano un bisogno reale e in continua crescita. AVA 4.0, pur operando in un contesto complesso e con risorse limitate, continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca assistenza infermieristica professionale a domicilio.

Affrontare la carenza di infermieri è una sfida che richiede collaborazione, visione e investimenti concreti. AVA 4.0 è pronta a fare la sua parte, ogni giorno, accanto alle persone.

 
 
 

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